Supplica del mare

Supplica del mare, di Alberto Trevellin

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Spiegatemi questa donna in fondo al mare.

Spiegatemi questa madre e questo figlio,

adagiati nelll’abisso.

Spiegatemi perché.

Ditemi chi è quell’uomo che annuncia la Parola dal pulpito,

cha a casa sbraita contro lo straniero.

Raccontatemi di questa sorella, inghiottita nel blu.

Ditemi del suo amore

per quel bambino che ancora stringe in grembo.

Raccontatemi, ancora, che non dovevano prendere il largo,

che non fuggivano da nessuno.

Ditemi che non è vero che avevano le tasche vuote,

che la vita l’avevano regalata ai barbari del deserto,

che dei loro corpi avrebbero fatto profitto.

Raccontatemi, ancora, le vostre menzogne

d’odio e d’ignoranza.

Le raccoglierò e le getterò nell’abisso,

accanto ai quei corpi innamorati,

dalla barbarie annegati.

2 Comments

  1. Sono profondamente con te, con loro, con chiunque sì voglia mettere in gioco… Il silenzio è così colpevole che non si deve più tacere. Grazie Alberto

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