| di Alberto Trevellin |
TITOLO: Vita di Pi
REGIA: Ang Lee
PAESE DI PRODUZIONE: Usa
ANNO: 2012
DURATA: 127 minuti
TRAMA
Pi è un giovane che conduce una vita serena a Pondicherry, in India, dove suo padre gestisce uno zoo. Quando i genitori decidono di lasciare tutto per trasferirsi in Canada, Pi è costretto a dire addio alla sua terra, alle sue radici e all’amore appena sbocciato. In seguito a una tragica tempesta, la nave dove viaggia Pi con la sua famiglia affonda e il ragazzo, unico sopravvissuto, si ritrova ad affrontare un naufragio in compagnia di Richard Parker, una tigre del bengala. La strana convivenza lascia presto spazio a un legame che si fa sempre più profondo e spinge i due a trovare il modo di tornare, cambiati, alla vita
ANALISI
Tratto dall’omonimo libro Yann Martel, Vita di Pi non è solamente l’epica e bizzarra storia di un ragazzo che naufraga nell’oceano Pacifico, ma è pure il racconto di una ricerca spirituale, che il protagonista sente come necessaria sin dall’infanzia.
I riferimenti a Dio e alle tre grandi religioni (induismo, cristianesimo ed islam) sono chiari ed evidenti lungo tutto l’evolversi del film. La questione di Dio, per il giovane Pi, è una questione centrale, fondamentale.
Se il padre aveva cercato di indicargli la via della razionalità, perché la religione è oscurità, per Pi questo approccio alla vita non è sufficiente, non spiega la bellezza delle cose che lo circondano, rese bene dai colori sgargianti della pellicola, né il loro mistero più profondo, né il dramma, il dolore in cui sarà coinvolto.
Allo scrittore che all’inizio del film lo interpella, Pi dice che riguardo a Dio io posso raccontare la mia storia e anche che nessuno conosce Dio fino a quando qualcuno non glielo presenta. Per questo, ancora bambino, ringrazierà Vishnu per avergli fatto conoscere Cristo.
Il naufragio che affronta rappresenta anche il passaggio di Pi dall’adolescenza alla vita adulta e, in un certo senso, anche la prova definitiva della sua fede. Pi, infatti, è una sorta di Giobbe del mare, un innocente sottoposto ad ogni tipo di male: dover lasciare il proprio paese, perdere tutta la famiglia, naufragare nell’oceano insieme ad una tigre, rischiare di morire ogni giorno.
Durante la tempesta che rischierà di porre fine alla sua vita egli vede Dio: Viene a vedere il Signore, Richard Parker! Però, poco dopo, urlerà contro il cielo tutto il suo dolore, tutta la sua rabbia: ho perso tutto, ho perso la mia famiglia! Mi arrendo! Cos’altro vuoi?!
Pi è uno che credo veramente, per questo si permette di parlare a Dio in questo modo.
Tuttavia nel film non solo Dio è un elemento fondamentale, ma lo è anche Richard Parker, che non è solamente una tigre finita nella scialuppa. Essa è qualcosa di più. Per certi versi, essa potrebbe rappresentare una sorta di demonio che tormenta Pi, che vuole farlo fuori, che vuole sbranarlo e Pi, che nutre già un grande rispetto per gli animali (è vegetariano), dovrà imparare a convivere con questa bestia selvatica e terribile. Richard Parker sembra quasi indicare che ogni uomo ha una bestia interiore, un lato malvagio, da ammansire e tenere sotto controllo. Non solo, anche da amare. Perché alla fine, Pi, nonostante la tigre cerchi sempre di ucciderlo, imparerà ad amarla, a procuragli il cibo, a volergli bene insomma. Nutrire chi ti vuole uccidere, significa amare il proprio nemico, riprendendo uno dei massimi insegnamenti di Gesù di Nazaret. Motivo per cui quando questa, mantenendo fede alla sua selvaticità, alla sua bestialità, lascerà Pi, egli piangerà disperatamente, consapevole di aver perso per sempre non solo chi l’ha tormentato per tutto il viaggio, ma anche quella bestia feroce che, alla fine di tutto, gli aveva davvero insegnato l’amore e, per questo, gli aveva davvero fatto conoscere Dio.
DOMANDE PER LA RIFLESSIONE
1. Un personaggio che hai amato e uno che hai detestato.
2. Perché nel film si dice che la storia di Pi è una storia che fa credere in Dio?
3. Il film è la narrazione di un naufragio che diventa un viaggio interiore. Può una situazione di dolore divenire motivo di ricerca?
4. Chi rappresenta veramente Richard Parker secondo te?
5. Il male, anziché far perdere la fede, può aumentarla?
6. Il regista è così abile che alla fine del film non sappiamo a quale storia credere. Tu quale sceglieresti?
7. Il film in tre parole
PER APPROFONDIRE
https://cineforum.it/focus/Film-in-tv/Vita-di-Pi-di-Ang-Lee
https://www.cinematografo.it/recensioni/vita-di-pi-cwbnab3q