| di Alberto Trevellin |

Ieri notte (11 ottobre 2024) sono salito al sacello di Cima Grappa per dire “grazie!” ancora una volta e per accendere cento lumini, come avevo fatto sei anni fa, dopo essere stato all’appuntamento con uno dei mali più diffusi del nostro tempo. Un appuntamento che mi ha meglio insegnato a stupirmi del nostro esserci quotidiano. Perchè questo, amici, amiche, dobbiamo imparare a dire ogni giorno: “sono ancora qua”. Dirlo ogni giorno, appena svegli, e non solo dopo aver rischiato grosso.
La vita è un miracolo che, a ben guardare, ci si disvela ad ogni nuova alba.

Un grazie grande ai miei amici di sempre e alle mie piccole, grandi, camminatrici che, in una notte stellata, al chiaro di luna, avvolti dalla prima aria pungente, mi hanno aiutato a portare luce e profumo sulla cima del monte.